Il piacere di un oggetto è strettamente legato alla natura del design, per cui i piaceri derivanti dai sensi sono stimolati dal design viscerale, ma anche in parte da quello comportamentale; quest’ultimo è anche la ragione principale di un piacere psicologico.
Il piacere sociale è invece legato sia all’aspetto riflessivo del design sia a quello comportamentale in quanto costruiscono intorno all’oggetto una identità sociale.
L’ultimo tipo di piacere, quello ideale, risiede nell’aspetto del design più astratto, quello riflessivo; la motivazione è che, maggiore è l’astrazione, maggiore può essere l’immedesimazione nell’oggetto.
È l’icona il livello più alto di astrazione, ma se non viene curata diviene un segno freddo incapace di comunicare.
Solo attraverso una progettazione dell’oggetto completa – che coinvolga almeno quattro dei cinque sensi – si aprono le porte a un nuovo tipo di marketing che non si affida più ai messaggi pubblicitari, ma che tende a creare relazioni attraverso oggetti ed emozioni.












